I Ching Esagramma 47
困 L'Oppressione
Kùn · Esaurimento
Questo è l'Esagramma 47 dell'I Ching, L'Oppressione (Kùn). Questa pagina riunisce Il Giudizio, L'Immagine, le sei linee, i trigrammi e la storia illustrata per leggere la consultazione nel suo contesto completo.
oppressione · esaurimento · dignità · pressione
Il carro d’oro procede lento
Senso centrale
Il Giudizio e L'Immagine
Il Giudizio
L'Oppressione. Riuscita. Perseveranza. La grande persona porta buona fortuna. Nessuna colpa. Se si ha qualcosa da dire, non viene creduto.
L'Immagine
Nel lago non vi è acqua: oppressione. Così la persona nobile rischia la vita per seguire la propria via.
Interpretazione e trigrammi
Interpretazione
La lettura riconosce una strettezza reale. Non misura il valore dalla risposta esterna: chiede fedeltà, sobrietà e forza silenziosa.
Trigrammi
La storia
Un messaggero arriva a una città assediata con poche provviste. Le sue parole non vengono credute, ma continua a distribuire acqua e a tenere acceso il segnale.
Perché questa storia corrisponde a questo esagramma
Acqua in basso è pericolo e profondità, Lago in alto appare vuoto. La storia mostra oppressione senza perdita del cuore.
Le sei linee
Questo elenco segue la figura dalla linea superiore a quella inferiore. Per interpretare, leggi dal basso verso l'alto; ogni linea mostra una fase diversa del movimento dell'esagramma.
Sesta linea: Oppresso da rampicanti. Si muove incerto e dice: il movimento porta rimpianto. Se prova rimpianto e poi va, viene buona fortuna.
Quinta linea: Naso e piedi sono tagliati. Oppresso dall’uomo con ginocchiere porpora. Lentamente viene la gioia. È favorevole portare offerte e sacrifici.
Quarta linea: Viene molto lentamente, oppresso in un carro d’oro. Umiliazione, ma vi è una fine.
Terza linea: Oppresso da una pietra, si appoggia a spine e rovi. Entra in casa e non vede la moglie. Sventura.
Seconda linea: Oppresso mentre ha vino e cibo. Arriva l’uomo dalle ginocchiere scarlatte. È favorevole offrire sacrificio. Partire porta sventura, ma nessuna colpa.
Prima linea: Oppresso, siede sotto un albero spoglio ed entra in una valle oscura. Per tre anni non vede nulla.